Un viaggio nell'arte esplorare gli affreschi restaurati

Visita guidata al cantiere di restauro e accesso all'intero complesso di Santa Croce
E' possibile riscoprire una delle maggiori produzioni artistiche del medioevo: la cappella maggiore affrescata da Agnolo Gaddi con la leggenda della vera Croce. Salendo sulle impalcature, una guida spiegherà le vicende raccontate dagli affreschi e le tecniche pittoriche impiegate. 7 piani (90 gradini senza ascensore) con 3 soste intermedie per le spiegazioni. Ogni visita ha una durata media di 40 minuti. Costo del biglietto € 10,00 valido per la visita di tutto il complesso monumentale (Basilica, Chiostri, Cappella Pazzi, Museo). Per prenotare una visita potete telefonare al numero 055 2466105 e digitare 3 (servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09.30 alle ore 17.00) o mandare una mail all'indirizzo booking@santacroceopera.it
Biblia Pauperum

Il significato di Santa Croce attraverso i suoi cicli pittorici
E’ in corso la raccolta del materiale iconografico e testuale finalizzata alla progettazione editoriale di quaderni divulgativi pensati per restituire alla chiesa di Santa Croce la sua funzione originaria: quella del trasmettere, attraverso le narrazioni delle grandi pitture murali, universi di significato particolari e un conoscere che può formarsi attraverso la parola delle immagini.
L’uscita dei primi quaderni è prevista entro il prossimo mese di marzo.
altro...
|
Le opere xilografiche di Pietro Parigi in Santa Croce

Il nuovo spazio espositivo per visionare le opere che l’artista toscano ha lasciato a Santa Croce.
Dopo due anni di chiusura, il 25 ottobre 2010 sono stati riaperti al pubblico gli ambienti di Santa Croce che fin dal 1980 ospitano la raccolta di matrici, stampe e pubblicazioni, prodotte dall’incisore Pietro Parigi (1892- 1990), noto soprattutto come illustratore di libri e di riviste.
altro...
Nel nome di Michelangelo

Un percorso comune tra Santa Croce e il Museo di Casa Buonarroti
'Nel nome di Michelangelo' è il progetto che accompagna il visitatore in due luoghi simbolo della vita del grande artista. Dai capolavori della prima giovinezza esposti in Casa Buonarroti dove Michelangelo stesso abitò con i familiari a partire dal 1516, al luogo di sepoltura da sempre auspicato dall’artista nella chiesa di Santa Croce dove, dal 1400 al 1858, secondo quanto testimoniano i registri dell’Archivio Storico dell’Opera, troveranno riposo oltre sessanta tra suoi antenati e discendenti.
altro...
|