il passato e il presente dell'Archivio


Le origini dell'Archivio risalgono ai tempi dell’insediamento della comunità francescana. All'inizio era composto da una raccolta di testi sacri e liturgici di uso quotidiano, poi ampliata nel tempo con acquisti e doni.

Alla metà del Trecento la biblioteca conteneva anche testi di carattere teologico e filosofico, di astronomia, storia e letteratura. Molti di questi manoscritti erano di grande formato e ornati da bellissime miniature. Nel corso del Quattrocento, venne realizzata un'area nella parte sud del primo chiostro (l’attuale Cenacolo) dedicata ad ospitare questi volumi. Vi furono collocati 785 codici “catenati”, ossia fissati con ganci e catene agli scaffali, per evitare furti.

Nel 1776 il Granduca Pietro Leopoldo ordinò che tutti i codici di Santa Croce fossero trasportati alla Biblioteca Medicea-Laurenziana. Nel convento rimasero solo corali, graduali, lezionari necessari per l’esercizio del culto. In seguito alle pressanti richieste dei frati, vennero loro restituiti alcuni dei codici allontanati dallo stesso Granduca, ma nel corso dell’Ottocento, alcuni testi furono nuovamente spostati nelle Biblioteche Medicea-Laurenziana e Magliabechiana.

L’attuale Biblioteca del Convento di Santa Croce è stata inaugurata il 20 maggio 1944, in occasione del quinto centenario della morte di San Bernardino da Siena. È stata ricostituita col materiale manoscritto e librario salvato dalle soppressioni e arricchita di numerosissimi volumi provenienti da altri conventi della provincia; il contributo maggiore è stato quello dall’antica biblioteca del convento di San Francesco in San Miniato.

Oggi la biblioteca continua ad ampliarsi grazie agli apporti dello Studio Teologico per Laici e conserva testi di carattere teologico, storico, francescano.

Per informazioni e consultazione:
Padre Antonio Di Marcantonio
Piazza Santa Croce, 16
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