Santa Croce come “luogo di cittadinanza” rappresenta un’intuizione
e una sfida.
L’intuizione è quella di pensare che un luogo come Santa Croce
- Basilica Francescana e Pantheon Civile dei grandi italiani - possa rappresentare
un crocevia di straordinari itinerari per costruire e rafforzare, nella testa e
nel cuore dei milioni di studenti e turisti che la visitano, alcuni spunti ed elementi
di cittadinanza locale, nazionale, europea ed universale.
La sfida sta nella consapevolezza di trovarci in un luogo unico al mondo e che questa
unicità, che affonda le sue radici nella notte dei tempi, possa oggi coniugarsi
con la sfida educativa dell’attualità: educare al
civismo e al sentimento di cittadinanza nelle sue multiformi declinazioni (locale,
nazionale, europea e universale).
A partire dal
Decreto Legge 137 del 2008 (convertito poi in Legge) è apparso
evidente come l’educazione alla cittadinanza rappresenti una scommessa educativa
per la scuola italiana.
La responsabilità di chi è chiamato oggi a dare il proprio contributo
di intelligenza e di impegno all’Opera di Santa Croce è quello di fare
in modo che questo magnifico “luogo” viva non solo della grandezza del
proprio passato, ma anche della capacità di essere un contributo sostanziale
alle scommesse della contemporaneità.
Sulla tematica
"Santa Croce: 'simbolo' di cittadinanza" si rimanda al testo della
Presidente dell'Opera, Prof. Stefania Fuscagni, i cui contenuti sono stati
pubblicati in un articolo apparso su "La Nazione" del 15 agosto 2009.
Il progetto prevede due percorsi didattici, per la scuola elementare
e media ('geografia della cittadinanza') e per la scuola superiore ('storia della
cittadinanza'), un vocabolario sulle parole della cittadinanza
e un archivio delle personalità presenti in Santa Croce.