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I settecento anni di vita della Basilica e del Convento di Santa Croce hanno lasciato
in eredità un patrimonio storico artistico di inestimabile valore, che è anche testimonianza
del percorso spirituale e civile che ha caratterizzato la storia di questo complesso.
Di questo patrimonio fa parte anche l’Archivio dell’Opera di Santa Croce che conserva
la documentazione prodotta e raccolta da questo ente laico preposto, fin dal ’300,
alla gestione e alla conservazione del complesso francescano.
Modalità di accesso

Per consultare il materiale archivistico è necessario presentare domanda scritta al personale dell’Archivio,
che è possibile contattare ai seguenti recapiti:
Archivio dell'Opera di Santa Croce,
Piazza Santa Croce n.16 - 50122 Firenze,
tel +39 055 2001642
email archivio@santacroceopera.it
Nella richiesta devono essere specificati l’oggetto della ricerca e le sue finalità.
Al momento dell’accesso, gli studenti dovranno portare anche una lettera di presentazione
del docente responsabile della loro ricerca.
Per tutti è obbligatorio esibire un documento d’identità con fotografia.
L’Archivio dell’Opera si trova al primo piano del convento.
Vi si accede dalla porta che si trova a destra della Basilica guardando la facciata (piazza Santa Croce, n. 16).
All’interno si trova una postazione del personale di Accoglienza e Presidio, cui dovrete presentarvi muniti di
documento d’identià e che vi segnalerà come raggiungere l’Archivio.
La documentazione è organizzata e conservata in:
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Archivio Storico
L’Archivio storico conserva la documentazione prodotta e raccolta dall’Opera di Santa Croce, l'ente laico costituito dal Comune di Firenze intorno alla metà del ’300 per sovrintendere ai lavori di costruzione e di manutenzione della nuova chiesa francescana.
Sebbene del primo periodo di attività siano rimaste soltanto testimonianze indirette e i documenti conservati non risalgano che all’inizio del ’500, l’archivio offre un quadro dettagliato e articolato delle attività svolte dall’ente nel corso dei secoli: dai piccoli e grandi lavori di mantenimento, ristrutturazione, abbellimento della chiesa e del convento alla concessione di sepolture, all’assegnazione di spazi alle compagnie religiose e di alloggi ai frati, fino ad arrivare ai grandi restauri e ai nuovi allestimenti degli ultimi due secoli, che hanno trasformato Santa Croce nel Pantheon delle glorie italiane e che hanno conferito all’intero complesso l’aspetto attuale.
L’archivio, memoria di tanta incessante attività, consente di effettuare un percorso nella cultura, nell’evoluzione del gusto, della sensibilità storico-artistica e della partecipazione religiosa e civile che hanno interessato e coinvolto il complesso francescano e di rintracciare tra le sue carte il ricordo di artisti, religiosi, famiglie e persone che vi hanno lavorato o vissuto o che qui sono stati ricordati.
L’archivio è organizzato in 4 sezioni:
- I Documenti scritti
- II Disegni, piante e stampe
- III Pergamene
- IV Codici liturgici
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Archivio Fotografico
L’Archivio Fotografico è costituito da circa 3.000 immagini fotografiche
in continuo incremento
grazie
anche alle campagne di ripresa fotografica a supporto dei rilievi fotogrammetrici
relativi all’intero Complesso.
La parte più antica del patrimonio fotografico è costituita da stampe
in bianco e nero che risalgono principalmente alle campagne fotografiche condotte
da Alinari e Brogi tra la fine del XIX secolo e la metà del XX secolo.
L’archivio è strutturato su due livelli:
- una raccolta di immagini storiche e contemporanee su diversi supporti (stampe e
fotocolor) disponibili per consultazione e per motivi di studio;
- l’archiviazione informatizzata delle immagini in formato digitale relative
a ciascun bene.
L’archivio non effettua servizio di vendita delle immagini.
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Archivio Restauri
Raccoglie la documentazione relativa ai restauri effettuati a partire dagli anni
Novanta.
È strutturato su due livelli:
- la documentazione fotografica di vario formato con schede tecniche cartacee.
- l’archiviazione informatizzata delle immagini e della documentazione tecnica.
Le origini dell'Archivio risalgono ai
tempi dell’insediamento della comunità francescana. All'inizio era
composto da una raccolta di testi sacri e liturgici di uso quotidiano,
poi ampliata nel tempo con acquisti e doni.
Alla metà del Trecento la biblioteca conteneva anche testi di carattere teologico
e filosofico, di astronomia, storia e letteratura.
Molti di questi manoscritti erano di grande formato e ornati da bellissime miniature.
Nel corso del Quattrocento, venne realizzata un'area nella parte sud del primo chiostro
(l’attuale Cenacolo) dedicata ad ospitare questi volumi. Vi furono collocati
785 codici “catenati”, ossia fissati con ganci e catene agli scaffali,
per evitare furti.
Nel 1776 il
Granduca Pietro Leopoldo ordinò che tutti i codici di Santa Croce
fossero trasportati alla Biblioteca Medicea-Laurenziana.
Nel convento rimasero solo corali,
graduali,
lezionari necessari per l’esercizio del culto. In seguito
alle pressanti richieste dei frati, vennero loro restituiti alcuni dei codici allontanati
dallo stesso Granduca, ma nel corso dell’Ottocento, alcuni testi furono nuovamente
spostati nelle Biblioteche Medicea-Laurenziana e Magliabechiana.
L’attuale Biblioteca del Convento di Santa Croce è stata inaugurata il
20 maggio 1944, in occasione del quinto centenario della morte di
San Bernardino da Siena.
È stata ricostituita col materiale manoscritto e librario salvato dalle soppressioni
e arricchita di numerosissimi volumi provenienti da altri conventi della provincia;
il contributo maggiore è stato quello dall’antica biblioteca del convento
di San Francesco in San Miniato.
Oggi la biblioteca continua ad ampliarsi grazie agli apporti dello Studio Teologico
per Laici e conserva testi di carattere teologico, storico, francescano.
Per informazioni e consultazione:
Padre Antonio Di Marcantonio, piazza Santa Croce n. 16, 50121 Firenze
tel e fax +39 55 2342289; curiaprovinciale.fi@libero.it
L’Archivio della Provincia Toscana dei Frati Minori Conventuali contiene i
documenti provenienti da diversi conventi francescani della Toscana a partire dal
Seicento, dal momento in cui i vari conventi toscani di frati minori furono uniti
canonicamente in provincia autonoma.
Allora la provincia contava 1170 religiosi e 15 monasteri di clarisse con 1060 religiose.
Dopo aver subito smembramenti e riduzioni col trascorrere delle epoche storiche,
oggi comprende 15 case in Toscana con presenze anche in Turchia, Cina, Egitto e
Bolivia, per un totale di 128 frati.
L’Archivio Storico si trova oggi unito all’Archivio
di Stato.
Per informazioni e consultazione:
Padre Antonio Di Marcantonio, piazza Santa Croce n.16,
tel e fax +39 55 2342289; curiaprovinciale.fi@libero.it

L’Archivio Città di Vita raccoglie:
- la documentazione riguardante l’attività svolta dalla casa editrice
Città di Vita
a partire dal 1946;
- tutti i numeri della rivista "Città di vita", che è anche
il principale strumento di comunicazione dello Studio Teologico per Laici che ha
sede a Santa Croce;
- una fototeca.
Lo Studio Teologico per Laici fu istituito il 25 gennaio 1945 per contribuire a
rimarginare le ferite religiose e morali causate dall'ultimo conflitto mondiale.
Il manifesto programmatico fu redatto da
Giovanni Papini.
Città di Vita nasce nel 1946 come strumento e portavoce dello Studio
Teologico per Laici.
È una rivista bimestrale di religione, arte e scienza che si pone come strumento
dei vari studi teologici nati in altre regioni d’Italia sull’esempio
di quello di Santa Croce, per dimostrare la modernità del pensiero teologico
e la possibilità di un incontro fra pensiero laico e cultura sacra.
In sessanta anni di attività la rivista ha avuto collaboratori illustri
come Piero Bargellini,
Mario Luzi,
Geno Pampaloni, Carlo Bo.
Oggi, Città di Vita è anche una casa editrice che segue e
documenta l'attività portata avanti, nel campo dell'apostolato e della cultura,
dai religiosi del convento di Santa Croce, promuove e organizza le "settimane
dello studio", le serie di concerti organistici e altre manifestazioni musicali
e culturali.
Per informazioni ed appuntamenti:
Padre Massimiliano Giuseppe Rosito, piazza Santa Croce n. 16, 50121 Firenze
tel e fax +39 55 242783
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