Il
10 ottobre 2008 è stato approvato dal Ministero dell’Interno il nuovo
statuto dell’Opera, atto fondamentale di sintesi e di indirizzo dei compiti
istituzionali dell’Ente.
L’Opera, come Fabbriceria,
è chiamata a svolgere un ruolo sussidiario nell’ambito dei rapporti
tra Stato italiano e Chiesa cattolica per la gestione di beni culturali a carattere
religioso e con questo nuovo testo statutario, oltre alle tradizionali funzioni
connesse alla conservazione materiale dei beni architettonici ed artistici, viene
riconosciuto uno specifico ruolo legato alla valorizzazione - nelle funzioni religiosa,
civile, culturale e storica - della Basilica e del Complesso monumentale. Compito,
questo, connesso all’obiettivo di una tutela della funzione primaria del luogo:
non spazio di conservazione storico-museale, ma luogo di riproposizione attiva dei
significati e dei valori custoditi.
Gli ambiti di azione dell’Opera di Santa Croce per l’adempimento dei
fini istituzionali sono, infine, regolati da rapporti convenzionali con gli enti
proprietari del Complesso (Fondo
Edifici per il Culto del Ministero dell'Interno e
Comune di Firenze).
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