l'Opera nel corso dei secoli


1300

Si comincia a parlare di 'Opere'


Le 'Opere' o Fabbricerie, nascono per gestire la parte del patrimonio ecclesiastico destinata alla manutenzione della chiesa (Fabrica Ecclesiae). La loro funzione era quella di assicurare stabilità e dignità agli edifici di culto.

L’Opera laica di Santa Croce

1361


Quella di Santa Croce è un’opera laica, incaricata dalla Repubblica fiorentina di sovrintendere ai lavori di costruzione della Chiesa. I finanziamenti provengono da lasciti testamentari, donazioni di privati e sussidi straordinari elargiti dalle famiglie nobili fiorentine.



1528

Riforma dell’Opera


Vengono stabiliti nuovi requisiti per la nomina degli 'Operai': diventa necessario appartenere ad una famiglia con patronato su una cappella o con sepoltura in Santa Croce.

Soppressione dell’Opera

1783


Il 14 dicembre il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, nell’ambito di un programma di riforme dell’apparato amministrativo, sopprime questa istituzione.



1814

Ricostruzione dell’Opera


Ottenuto nuovamente il governo della Toscana dopo la reggenza francese, Ferdinando III di Lorena rientra in Toscana dall’esilio e ricostituisce l’Opera, affidandola a tre deputati alle dipendenze del governo: un provveditore, un amministratore e un camarlingo.

Santa Croce diventa proprietà dello Stato

1866


In seguito alla legge di soppressione degli ordini religiosi, la proprietà della Chiesa di Santa Croce passa allo Stato (Fondo per il Culto del Ministero dell’Interno).



1868

Santa Croce, Comune di Firenze e l’Opera


Alcune porzioni di Santa Croce vengono cedute al Comune di Firenze per uso di pubblica utilità. L’Opera di Santa Croce viene confermata nelle sue funzioni di «conservazione e gestione del Complesso e di amministrazione» dell’asse patrimoniale.

I Patti Lateranensi

1929


Con il Concordato tra Stato e Chiesa Cattolica (Patti Lateranensi) e la successiva revisione concordataria del 1984, viene confermato il ruolo delle Opere le quali «provvedono all’amministrazione del patrimonio e dei redditi delle chiese ed alla manutenzione dei rispettivi edifici, senza alcuna ingerenza nei servizi di culto» [L. 27 maggio 1927, Art. 15]



2008

Il nuovo Statuto


Nel nuovo testo dello Statuto è precisato che il fine istituzionale dell’Opera è «la concorrenza alla tutela, promozione e valorizzazione – nelle funzioni religiosa, civile, culturale e storica – della Basilica e del Complesso monumentale di Santa Croce nonché di tutti gli altri beni culturali, mobili e immobili nella disponibilità della Fabbriceria».