
Giotto e il restauro della cappella Bardi
Si è concluso, dopo quattro anni di lavoro, il progetto di studio e restauro delle pitture murali realizzate da Giotto e dalla sua bottega nella cappella Bardi di Santa Croce. Il ciclo, dedicato alle Storie di san Francesco, è uno dei capolavori della pittura del Trecento.
Avviato nel luglio 2022, l’intervento affonda le sue radici nel Progetto Giotto, l’innovativa campagna di indagini condotta dall’Opificio delle Pietre Dure nel 2010 sulle cappelle Bardi e Peruzzi. Quelle ricerche permisero di approfondire la conoscenza della tecnica pittorica di Giotto e della sua bottega e di valutare con precisione lo stato di conservazione dei due cicli.
L’intervento concluso nel 2026 ha permesso di consolidare gli intonaci e la pellicola pittorica, ridurre i fenomeni di degrado e rimuovere depositi e materiali alterati dovuti ai precedenti restauri. La delicata integrazione delle lacune ha restituito maggiore continuità e leggibilità alla decorazione, senza nascondere le vicende che l’hanno segnata nel corso dei secoli.
Il restauro è stato anche una straordinaria occasione di conoscenza. Le indagini e il confronto ravvicinato con le pitture hanno consentito di comprendere meglio la tecnica di Giotto, l’organizzazione della sua bottega e la complessa costruzione dello spazio dipinto, riportando alla luce particolari fino a oggi poco leggibili o interpretati in modo diverso.
Il progetto è stato realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure insieme all’Opera di Santa Croce, con il fondamentale sostegno di Fondazione CR Firenze e con il contributo di ARPAI, di Dominique Marzotto Desforges in memoria dei conti Florence e Paolo Marzotto e di Fabio Gori, di Jon e Barbara Landau e di William von Mueffling.