La piazza

La chiesa di Santa Croce venne edificata all’esterno delle mura cittadine, in una zona povera, paludosa e ancora scarsamente abitata, tanto che fu possibile lasciare libero un ampio spazio destinato ad accogliere le folle in occasione di prediche e sacre rappresentazioni, ma anche di tornei e spettacoli. La piazza è diventata col tempo uno dei punti nevralgici della vita culturale e commerciale fiorentina.

Sul suo perimetro si affacciano dimore prestigiose: tra gli altri Palazzo Cocchi Serristori, attribuito a Giuliano da Sangallo o Baccio d’Agnolo, e Palazzo dell’Antella, il cui prospetto venne affrescato fra il 1619 e il 1620. Nel Rinascimento nella piazza si svolsero feste e giostre: la più famosa fu quella vinta da Giuliano de’ Medici e celebrata da Agnolo Poliziano nelle Stanze. In piazza Santa Croce si tengono oggi le partite del Calcio Storico Fiorentino e – sia su Palazzo dell’Antella che su quello che lo fronteggia – è presente un tondo in marmo del 1565 che indica la linea di mezzeria. Il gioco, chiamato un tempo “calcio in livrea”, si svolgeva anche in altri spazi, ma in piazza Santa Croce si è tenuta la famosa partita del 17 febbraio 1530, giocata per dimostrare lo spirito combattivo dei fiorentini durante l’Assedio posto alla città dalle truppe dell'imperatore Carlo V.

Il 14 maggio 1865, in occasione del V centenario della nascita di Dante Alighieri, venne collocato al centro della piazza il monumento dedicato dallo scultore emiliano Enrico Pazzi al poeta. Scrive Giorgio de Chirico nel 1910: «in un limpido pomeriggio autunnale ero seduto su una panca al centro di piazza Santa Croce [...]. Al centro della piazza si erge una statua di Dante, vestita di una lunga tunica, il quale tiene le sue opere strette al proprio corpo ed il capo coronato dall’alloro pensosamente reclinato... Il sole autunnale, caldo e forte, rischiarava la statua e la facciata della chiesa. Allora ebbi la strana impressione di guardare quelle cose per la prima volta, e la composizione del dipinto si rivelò all’occhio della mia mente. Ora, ogni volta che guardo questo quadro, rivedo ancora quel momento. Nondimento il momento è un enigma per me, in quanto esso è inesplicabile. Mi piace anche chiamare enigma l’opera da esso derivata». Per permettere lo svolgimento delle partite del Calcio in Costume, il monumento è stato rimosso e spostato nella posizione attuale sul sagrato.

La piazza resta luogo privilegiato per ospitare rappresentazioni e fiere: ancora oggi vi si organizzano rilevanti manifestazioni. Tra gli spettacoli recenti più  significativi va ricordato Tutto Dante di Roberto Benigni, che dal 25 luglio al 19 agosto 2006 e dal 20 luglio al 6 agosto 2012 ha letto e commentato due selezioni di Canti della Divina Commedia.