1209

I primi Francescani a Firenze

Giungono a Firenze i primi seguaci di San Francesco; accolti inizialmente con sospetto, assumono presto un ruolo fondamentale di consiglieri, ambasciatori, confessori di principi e potenti.

1211

L'arrivo di San Francesco a Firenze

San Francesco e Fra Silvestro arrivano a Firenze, fermandosi, secondo la tradizione, nell’Ospizio di Santa Lucia dei Magnoli. Lì vicino, in un isolotto dell’Arno, sarebbe stata donata a San Francesco una cappella dedicata alla Santa Croce, dalla quale avrebbero poi preso nome la chiesa e il Convento.

1228

La nascita di Santa Croce

La storia di Santa Croce inizia 'ufficialmente' il 14 settembre 1228.
In questa data il Papa Gregorio IX, con una Bolla inviata da Perugia, prende sotto la sua protezione i Frati Minori Conventuali che officiavano la chiesa di Santa Croce in Firenze.

1246

La Biblioteca di Santa Croce

Il Padre Guardiano di Santa Croce, Fra Guido della Fassa, acquista un testo fondamentale per gli studiosi, il Decretum Gratiani «ad usum et utilitatem fratrum minorum conventus florentini». È il primo passo verso la costituzione di una delle prime biblioteche di Firenze.

1294

La nuova chiesa

La nuova cerchia muraria di Firenze ingloba l’intero quartiere di Santa Croce e viene deciso di costruire una nuova chiesa (che è  quella tutt’ora esistente) di dimensioni monumentali. Il progetto è affidato ad Arnolfo di Cambio. La prima pietra viene posata il 3 maggio 1294, festa della Santa Croce. Vi lavorano molti grandi artisti tra cui Giotto, Taddeo e Agnolo Gaddi, Maso di Banco, Giovanni da Milano, Brunelleschi e Michelozzo.

1423

Un prestigioso centro di cultura

Dopo che un’alluvione e un grande incendio hanno distrutto l’Archivio e il dormitorio del convento, comincia una seconda fase di costruzione della chiesa che la porta, alla fine del sec. XV, al massimo dell’estensione e dell’importanza. Santa Croce diventa sede dello Studio Generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, ospita il Pontefice Eugenio IV e molti altri personaggi importanti, diventando uno dei più prestigiosi centri della cultura europea.

1443

La consacrazione della chiesa

Il 6 gennaio, alla presenza del Papa Eugenio IV, avviene la consacrazione della nuova chiesa di Santa Croce.
Mancano ancora i lavori di rifinitura che sarebbero stati eseguiti, tra gli altri, da artisti come Donatello, Michelozzo, Bernardo Rossellino, Desiderio da Settignano, Benedetto da Maiano, Andrea e Luca Della Robbia.

1500

Santa Croce Pantheon

In concomitanza con la nascita del principato mediceo il gusto artistico si adegua allo spirito della Controriforma. L’interno della chiesa cambia. Santa Croce, che già dal ‘400 accoglieva le tombe di due grandi personaggi della vita pubblica fiorentina (Leonardo Bruni e Carlo Marsuppini), diviene sempre più un 'sacrario delle itale glorie', assurgendo a Pantheon fiorentino, con i monumenti funebri a Michelangelo, Rossini, Machiavelli e molti altri.

1504

Una chiesa senza facciata

I lavori di rifinitura continuano fra molte difficoltà fino al 1504, anno i cui cessano i finanziamenti che lasciano la chiesa senza facciata.

1512

Avversità per i francescani

Inizia un periodo funesto per la comunità francescana in Santa Croce: un violento temporale fa cadere il campanile causando gravissimi danni al tetto della chiesa. Nel 1529 numerose scorribande soldatesche violano le mura della chiesa, provocando la quasi totale perdita del tesoro liturgico. Nel 1557 una nuova inondazione dell’Arno distrugge l’Archivio.

1565

I cambiamenti di Vasari

In pieno clima di Controriforma, il Granduca Cosimo I de’ Medici affida l’incarico di ristrutturare l’architettura della chiesa a Giorgio Vasari. Viene demolito l’antico coro della navata centrale, molte importanti opere trecentesche si perdono e si realizzano alcune tombe monumentali fra cui quella di Michelangelo Buonarroti.

1810

La soppressione napoleonica

A causa della soppressione napoleonica, i francescani sono costretti ad andarsene, per tornare quattro anni dopo. In questo periodo la chiesa viene riaperta come parrocchia di San Giuseppe in Santa Croce, con parroco diocesano.

1868

Le leggi eversive

In seguito alle 'Leggi eversive' emanante dal governo italiano, i francescani vengono costretti nuovamente  a lasciare Santa Croce. Quasi tutti i beni vengono incamerati dallo Stato, venduti o dispersi, in particolar modo i codici, i manoscritti e i libri appartenenti alla Biblioteca di Santa Croce.

1900

La rinascita della tradizione francescana

Si stemperano le 'Leggi eversive' e i frati francescani riacquistano coscienza della loro tradizione religiosa e culturale. Nel 1926 viene organizzata una grande celebrazione per il VII centenario della morte di San Francesco e nel 1929 viene ricostruito il collegio degli aspiranti all’Ordine. Nel 1944, per il V centenario della morte di San Bernardino da Siena, viene inaugurata la nuova Biblioteca del convento.

1933

Santa Croce, da chiesa a basilica

Il Papa Pio XI eleva la chiesa di Santa Croce a basilica.

1945

Lo Studio Teologico per Laici

Il 25 gennaio, per contribuire a riemarginare le ferite religiose e morali causate dalla guerra, i frati danno vita allo Studio Teologico per Laici, il primo in Italia. Il manifesto programmatico è di Giovanni Papini.

1946

La Rivista Città di Vita

Nei primi mesi dell'anno esce il primo numero della rivista di religione, arte e scienza Città di Vita, destinata a portare nel mondo la voce e l’apporto culturale dei frati francescani di Santa Croce.


I Francescani oggi

Anche oggi, dopo 800 anni di storia, i Frati Minori Conventuali continuano a condividere gli ideali francescani con il popolo. Tra l’altro, nel convento continua a vivere lo Studio Teologico per Laici e viene ancora pubblicata la rivista Città di Vita.