Altre opere altre risposte
Attorno ai casi più noti si incontrano molte altre vicende. La varietà del patrimonio di Santa Croce spiega perché il recupero abbia richiesto risposte diverse.
Pulire e consolidare
Nel San Ludovico di Tolosa di Donatello, il bronzo dorato poneva il problema della rimozione dei depositi rispettando la superficie. Gli affreschi staccati esposti nel museo richiedevano invece di affrontare gli effetti dell’acqua e della nafta sulla pittura e sui sostegni a cui era stata trasferita. Anche l’Incoronazione della Vergine di Maso di Banco figura fra le opere ricordate dal primo resoconto: non tutti i dipinti colpiti erano tavole lignee.
Fra le pitture del Cenacolo colpite dall’acqua vi era anche l’Ultima Cena di Taddeo Gaddi, dipinta sulla parete di fondo. È un’opera diversa dalla tavola di Vasari: il suo restauro doveva confrontarsi con l’intonaco e con l’umidità del muro. Questa distinzione aiuta a capire perché, nello stesso ambiente, le risposte conservative potessero essere tanto differenti.

Il Cenacolo di Santa Croce nei giorni seguenti l’alluvione – Archivio dell’Opera di Santa Croce (per gentile concessione del Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut)
Sostenere la pittura
Per la Deposizione dalla Croce di Alessandro Allori, l’intervento comportò il trasporto del colore: la pittura fu separata dal supporto compromesso e sostenuta su una nuova struttura. È una scelta che modifica il rapporto originario fra immagine e legno, affrontando un danno altrimenti difficile da risolvere.
La Croce dipinta di Lippo di Benivieni richiese un ulteriore affinamento del sostegno. Il suo caso mostra come i nuovi materiali potessero offrire possibilità di recupero, senza diventare una procedura da applicare a ogni dipinto. Decidere quanto andava conservato e quanto si doveva modificare andava valutato caso per caso, opera per opera.
Integrare una superficie dorata
Nell’Incoronazione della Vergine di Lorenzo di Niccolò, il restauro affrontò anche la lettura del fondo oro. Una lacuna su una superficie dorata cambia con la luce: l’integrazione deve misurarsi con questo effetto, oltre che con il colore. La ricerca sulla selezione oro cercava di raccordare le parti senza confonderle con la materia antica.

La Deposizione di Cristo di Alessandro Allori – (per gentile concessione del Ministero della Cultura – Opificio delle Pietre Dure)