Innocenzo Spinazzi

Tomba monumentale di Niccolò Machiavelli, 1787

Autore: Innocenzo Spinazzi (Roma 1726-Firenze 1798)
Titolo: Tomba monumentale di Niccolò Machiavelli (1469-1527)
Data: 1786, inaugurato 1787
Materia: marmo, bronzo
Misure: 290 x 500 cm
Iscrizione
: "INNOCEN[ZO] SPINAZZI / ROMANO FACEVA 1786"
Collocazione: basilica di Santa Croce, navata destra, tra quarta e quinta campata

Le spoglie del grande storico e letterato Niccolò Machiavelli riposavano nella cappella di famiglia della chiesa di Santa Croce dal 1527, anno della morte, in una sepoltura “senza alcuna particolare distinzione”. Le posizioni repubblicane e l’antagonismo alla tirannia che avevano contraddistinto la fine della sua carriera politica, lo avevano infatti isolato e inviso agli stessi Medici, tanto da costringerlo al ritiro dalla vita pubblica. Fu proprio durante quest’ozio forzato che scrisse la sua opera più famosa, Il Principe

Innocenzo Spinazzi, “Ritratto di Machiavelli”, particolare della “Tomba monumentale di Niccolò Machiavelli”, 1787, marmo, bronzo. Firenze, Santa Croce, navata destra

Innocenzo Spinazzi, Ritratto di Machiavelli, particolare della Tomba monumentale di Niccolò Machiavelli, 1787. Basilica di Santa Croce, navata destra

Si deve aspettare la fine del Settecento perché i tempi siano maturi per realizzare un sepolcro monumentale degno del grande scrittore e politico. La nuova sepoltura si inserisce, sotto il governo illuminato di Pietro Leopoldo (1765-1790), in una più generale riscoperta e rivalutazione del pensiero di Machiavelli, fortemente sostenuta dalla comunità anglo fiorentina. In particolare si deve a Lord Nassau-Clavering, conte di Cooper, la pubblicazione nel 1782, sotto l’egida granducale, dell’opera completa in sei volumi di Machiavelli per i tipi di Gaeatano Cambiagi. Sulla scia di questa riscoperta, venne indetta una sottoscrizione pubblica per reperire i fondi e si affidò l’incarico al romano Innocenzo Spinazzi, professore di scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze nonché artista di corte, ritrattista e restauratore di antichità.
L’impostazione del sepolcro, semplice rispetto alle tombe che lo circondano, si inserisce in una linea classicista rococò, e ha il suo fulcro nella raffigurazione allegorica della Politica che, seduta su un sarcofago neo-rinascimentale regge nella mano destra un medaglione con il ritratto di Machiavelli, mentre nella sinistra tiene una bilancia, simbolo dell’equilibrio necessario per esercitare le arti della politica tra cui la diplomazia.  Il basamento accoglie l’epigrafe scritta da Pietro Feroni, accademico della Crusca, “TANTO NOMINI NULLUM PAR ELOGIUM”, ovvero “a così gran nome nessuna lode è pari”.

Innocenzo Spinazzi, “Politica”, particolare della “Tomba monumentale di Niccolò Machiavelli”, 1787, marmo, bronzo. Firenze, Santa Croce, navata destra

Innocenzo Spinazzi, Politica, particolare della Tomba monumentale di Niccolò Machiavelli, 1787. Basilica di Santa Croce, navata destra