Voci e testimonianze
Le voci danno al racconto un punto di vista. Ricordi dell’emergenza e riflessioni sulla conservazione si incontrano con le opere e i documenti.
La memoria raccolta dall’Opera
Nell’intervista della Presidente dell'Opera di Santa Croce, Irene Sanesi per La Nazione, la vicenda di Santa Croce emerge come un’esperienza tramandata: i racconti dei soccorsi, il valore delle immagini e il lavoro per restituire le opere alla comunità. La tutela è il filo che collega il ricordo alla responsabilità di chi amministra il patrimonio.
Nel racconto di Sanesi, questa responsabilità continua nelle scelte di protezione delle opere e nel sostegno di chi contribuisce alla loro conservazione. La memoria dei soccorsi diventa così parte del lavoro dell’Opera.
Dai soccorsi al bene comune
La testimonianza richiama la collaborazione fra frati, militari e volontari, e la forza della solidarietà internazionale. Nelle parole dedicate alla lezione dell’alluvione, il patrimonio non riguarda soltanto la città che lo conserva: richiede una partecipazione capace di attraversare i confini.
Le ore dell’emergenza
Il ricordo di chi era presente può restituire luoghi, gesti e incontri. Ogni voce va ascoltata nel proprio contesto, distinguendo l’esperienza diretta da ciò che è stato conosciuto successivamente.
Gianluca, angelo del fango, e marito di Silvia, racconta la sua esperienza di volontario durante i giorni dell'alluvione a Firenze
Silvia, angelo del fango, e moglie di Gianluca, racconta la sua esperienza di volontaria durante i giorni dell'alluvione a Firenze
Il lavoro sulle opere e sulle immagini
Le conversazioni con restauratori e studiosi possono rendere comprensibili le scelte sui dipinti alluvionati. Le voci dell’archivio possono spiegare come si identifica una fotografia e come si collega alle vicende di un’opera.
